Σάββατο, 9 Απριλίου 2016

La storia comune e ricca cultura della Grecia e Magna Grecia

La storia della Grecia comprende tradizionalmente lo studio del popolo greco, i luoghi che hanno governato in passato, e i territori che ora formano il moderno stato della Grecia. La colonizzazione e, in seguito, il governo greco sono variati significativamente nel corso degli anni, e come conseguenza, anche la storia della Grecia è estremamente varia: ogni periodo ha, infatti, la sua relativa sfera di interesse. Le prime tribù che parlavano un greco arcaico giunsero nella penisola intorno al III millennio a.C., dove numerose persone praticavano già l' agricoltura sin dal VII millennio a.C. Durante il periodo di massima estensione, la civiltà greca comprendeva territori fino all' Egitto e alle montagne dell' Hindu Kush in Pakistan. Da allora, minoranze greche sono rimaste in varie luoghi (per esempio in Turchia, Italia e Libia) e gli emigrati sono stati assimilati da varie società in tutto il mondo (Nord America, Australia, Nord Europa, Estremo oriente). Ancora oggi, la maggior parte dei greci vive nel moderno stato della Grecia (indipendente dal 1821) e a Cipro. Preistoria: nelle zone settentrionali della Grecia, troviamo tracce di occupazione di abitanti cacciatori e raccoglitori che conducono una vita nomade. Quando poi la rivoluzione neolitica raggiunse l'Europa a cominciare proprio dalla Grecia (a partire dal X millennio a.C.), iniziarono a formarsi i primi nuclei di comunità stabili, grazie all'agricoltura e all' allevamento, fondamentali per il processo di sedentarizzazione. Inoltre quest'epoca introdurrà i presupposti per il commercio e per i circuiti di scambio, determinati anche dalla produzione di utensili in ceramica, in argilla e in metalli (perlopiù rame e oro), lavorati con strumenti in pietra levigata. Per facilitare lo scambio e quindi la contabilità, l'uomo si serve di segni incisi sull'argilla. Tali segni sono le prime manifestazioni di scrittura. Alcune comunità neolitiche come quella di Sesklo vivevano in insediamenti fortificati in grado di ospitare 3.000-4.000 persone. Altre testimonianze giungono dai ritrovamenti archeologici a Nea Nikomedia, dove sono state scoperte abitazioni a pianta quadrangolare con mura in argilla (V millennio a.C.), e a Dimini dove si notano avanzamenti sia nella tecnica di fortificazione con l'utilizzo di cerchie murarie concentriche, che nella decorazione dei vasi con l'introduzione delmeandro e della spirale (IV millennio a.C.). Nei primi mesi del 1821 iGreci si ribellarono ai conquistatori ottomani e, con la Guerra d'indipendenza greca, dichiararono l'indipendenza del paese (a cui, in realtà, si arrivò ufficialmente solo nel1829). Le Grandi Potenze europee (Francia, Russia e Regno Unito) dapprima condivisero una visione secondo la quale sarebbe stato necessario preservare lo status quo dell'Impero Ottomano, ma cambiarono presto la loro posizione, sarebbe stato proprio il loro intervento ad essere decisivo per la sconfitta delle forze del sultano nella celebre battaglia di Navarino e infine per l'indipendenza greca. Le élite delle maggiori potenze europee guardarono alla guerra d'indipendenza greca sotto una luce romantica, anche a causa delle atrocità perpetrate dai turchi (è il caso, per esempio, del quadro di Eugène Delacroix del 1824 che rappresenta Il massacro di Scio). Fu così che molti volontari europei decisero di battersi per la causa ellenica: tra questi Lord Byron e il conte Santorre di Santarosa. Il 20 ottobre 1827, una forza navale combinata di Francia, Russia e Regno Unito distrusse un'armata di Ottomani ed Egiziani. Il ministro russo degli affari esteri Giovanni Capodistria, di origine greca, tornò nella sua patria come presidente della nuova repubblica. La prima capitale del nuovo Stato greco indipendente fu Egina (1828-1829) e la seconda fu Nauplia (1829-1834). Dopo l'assassinio di Capodistria, le potenze europee favorirono il passaggio della Grecia alla monarchia; il primo re, Ottone, veniva dalla Baviera, e nel 1834 trasferì la capitale ad Atene. Ottone fu defenestrato dal colpo di stato del 1862. Gli successe il principe danese Giorgio della casa di Glücksburg che divenne Giorgio I di Grecia. Ancora una volta il nuovo re fu designato dalle tre potenze garanti dell'indipendenza greca senza consulto popolare. Durante il XIX secolo e all'inizio del XX, la Grecia cercò di allargare i suoi confini per includere le popolazioni di etnia greca dell'Impero Ottomano. Le Isole Ionie furono donate dal Regno Unito al neo-incoronato re Giorgio nel 1864, per accattivarsi le simpatie della nuova casata, mentre nel 1878, a seguito del Congresso di Berlino, gli Ottomani dovettero cedere alla Grecia la Tessaglia e parte dell' Epiro. Dopo le guerre balcaniche (1912-13) furono annesse la restante parte dell' Epiro, la Macedonia meridionale, parte della Tracia, le isole egee, il Principato di Samo e Creta, già costituitasi in stato autonomo in precedenza sotto la reggenza del figlio di Giorgio I.
La Magna Grecia (Μεγάλη Ελλάς) è l'area geografica della penisola italiana meridionale che fu anticamente colonizzata dai Greci a partire dall' VIII secolo a.C. La vicenda storica della Magna Grecia, sebbene strettamente legata, va tenuta distinta da quella della Sicilia greca. Sebbene l'espressione Megálē Hellàssia attestata per la prima volta relativamente tardi, nel II secolo a.C., in un passo dello storico greco Polibio, si ritiene tuttavia che la genesi del concetto sottostante sia avvenuta nel VI secolo a.C., che segna l'apogeo della storia della Magna Grecia, in relazione ai fasti politici, economici, culturali e artistici raggiunti in quel periodo. Dalla madre patria Grecia, l' arte, la letteratura e la filosofiainfluenzarono in modo decisivo la vita delle colonie. In Magna Grecia si diede molto credito alla cultura. Basti pensare che nelle polis si raggiunse un tasso di ingegneria, istruzione, ecc. pari a quello della madrepatria. I coloni ellenici dopo aver sottomesso le popolazioni indigene stabilirono biblioteche, centri di studi che formarono i più abili filosofi, letterati, medici. Pitagora di Samo si trasferì a Crotone dove fondò la sua scuola nel 530 a.C. Visitarono la Magna Grecia fragli altri, Eschilo, Erodoto, Senofanee Platone. Tra i personaggi illustri nati in Magna Grecia ricordiamo: i filosofi Parmenide, Zenone di Elea, Gorgia ed Empedocle; i pitagorici Filolao, Archita, Liside, Echecrate e Timeo; il matematico Archimede; gli storici Ippi, Glauco e Lico; i poeti Teocrito, Stesicoro, Ibico, Senocrito, Nosside, Alessi e Leonida; i medici Timoteo, Alcmeone e Democède; gli scultori reggini Pitagora e Clearco; il pittore Zeusi, il musicologo Aristosseno ed il legislatore Zaleuco.
Πηγή: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Grecia
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Magna_Grecia#Cultura
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Magna_Grecia

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