Σάββατο, 23 Απριλίου 2016

Salento e Grecia Salentina : La storia e la cultura dei Greci di Puglia moderna

Il Salento (Salentu, Salènde, Σαλέντο Salénto), noto anche come penisola salentina, è una regione geografica italiana coincidente con la parte meridionale della regione politica della Puglia, tra il mar Ionio a ovest e il mar Adriatico a est. Costituisce il tacco dello stivaleitaliano. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono soprattutto per caratteristiche glottologiche rispetto al resto della attuale regione amministrativa pugliese. Da un punto di vista storico il Salento ha fatto parte per molti secoli dell'antica circoscrizione denominata Terra d'Otranto. « E qui ne' Salentini / i suoi Cretesi Idomeneo condusse. »(Virgilio, Eanide)« I Greci chiamarono la Calabria Messapia dal nome del loro comandante, e prima ancora Peucezia, da Peucezio, fratello di Enotro, che risiedeva nel territorio del Salento. »(Plinio Vecchio). La penisola salentina, dai greci anticamente chiamata Messapia("Terra fra due mari"), era appunto abitata dai Messapi, di origine probabilmente illirica, che nonostante difendessero la propria autonomia dall'antica città greco-spartana di Taranto furono progressivamente assorbiti dall'avanzata dei tarantini, che fondarono una serie di Phroura (avamposti militari) come nel caso di Pezza Petrosa presso Villa Castelli. Tale inimicizia fra le due popolazioni fu anche narrata da Erodoto, quando raccontò della guerra scatenatasi intorno al 474 a.C. fra Taras e la Lega Peuceta, di cui i Messapi facevano parte. In seguito ai conflitti tra Roma e Taranto, cominciati nel 280 a.C. e che sancirono la decadenza della città italiota, il Salento si latinizzò a tal punto da contribuire alla nascita della letteratura latina con figure di spicco quali Ennio e Pacuvio. Brindisi con il suo porto, intorno al 240 a.C., venne dichiarata municipio insieme a Taranto (che più volte ha sconfitto Roma), a Oriaed alle principali città italiche e ai brindisini così come ai tarantini e ai rudini che ebbero come loro massimo rappresentante il grande poeta latino Quinto Ennio, dopo l'ultima grande ribellione guidata da Taranto nell'80 a.C. fu riconosciuta la cittadinanza romana. La città adriatica divenne un porto importante anche se secondario rispetto a quello della fiorente Egnatia e uno degli scali per l'Oriente e la Grecia, infatti molti romani illustri transitarono da Brindisi, diretti in Grecia. Cicerone scrisse le "Lettere Brindisine" e Marco Pacuvio realizzò alcune sue tragedie; a Brindisi morì Virgilio, mentre tornava da un viaggio in Grecia. La regione era anche abitata da altre due popolazioni di origine affine, i Calabri e i Salentini. La riforma delle regioni compiuta dall' imperatore Augusto costituì la Regio II Apulia et Calabria di cui Tarantini Rudini e Brindisini fecero parte insieme al resto della Puglia e della Lucania. Fino al VII secolo sotto la benevola protezione dell' Impero Romano d'Oriente, l'Alto Salento fu coinvolto nella guerra greco-gotica, divenne poi terra di confine fra Longobardi e Bizantini generando la leggenda del limes bizantino, una muraglia che andava da Taranto a Fasano di cui oggi restano numerose Specchie soprattutto nel territorio di Ceglie Messapica e Villa Castelli. Tra IX e X secolo il Salento fu spesso assalito dai Saraceni, che si stanziarono a macchia di leopardo sul territorio per periodi più o meno lunghi, fieramente contrastati dai Bizantini, che con Basilio I avevano nel frattempo strappato ai Longobardi l'intera Puglia, istituendovi il Thema di Longobardia. Nel 927 i Musulmani occuparono la città di Taranto, che fu ricostruita in tutto il suo splendore appena quarant'anni dopo dall'Imperatore bizantino Niceforo II Foca e di Brindisi che faticò a riprendersi dal duro colpo subito. In seguito alla conquista normanna furono fondati la Contea di Lecce e nel 1088 il Principato di Taranto. Lecce, in particolare, quando dette i natali al re normanno Tancredi di Sicilia (1138) della famiglia d' Altavilla, uscì dalle nebbie del Medioevoper assurgere a centro principale della penisola salentina, da allora ufficialmente denominata "Terra d'Otranto". Federico II di Svevia si dedicò in modo particolare al Salento: modificò profondamente i castelli di Brindisi ed Oria per fare solo alcuni esempi. Nel 1384, sotto gli Angioini, il principe di TarantoRaimondo Orsini Del Balzo - in seguito al matrimonio con la contessa di Lecce Maria d'Enghien - diventò uno dei più ricchi e potenti feudatari del Regno. Alla sua morte, nel 1406, il Re di Napoli Ladislao I giunse in armi sotto le mura di Taranto per rivendicarne il possesso, ma Maria d'Enghien, lo respinse per due volte. Alla fine Ladislao propose di sposare la contessa, ottenendo per via diplomatica ciò che non era riuscito a conquistare con la forza. Nel 1480, sotto gli Aragonesi, Otranto fu invasa dai Turchi guidati da Ahmet Pascià, con l'eccidio di ottocento persone che rifiutarono la conversione all' Islam. Fu questo l'episodio più eclatante di una lunga serie di assalti turchi e barbareschi, che si fecero particolarmente intensi nel XVI secolo, tanto che vennero edificate centinaia di torri lungo le coste, da cui poter avvistare in tempo le navi corsare. La Grecìa salentina è un' isola linguistica ellenofona delSalento situata nella Puglia meridionale, in provincia di Lecce, e consistente in nove comuni in cui si parla un dialetto neo-greco noto come griko. A partire dal 1990 il termine "Grecìa salentina" è stato, però, in parte snaturato dal suo significato originario, diventando l'espressione di un consorzio di comuni, patrocinato anche dall' Unione europea. Nel 2007 ai nove comuni originari si sono, infatti, aggiunti altri due non ellenofoni, che sono entrati a far parte dell'Unione dei comuni della Grecìa Salentina, comprendente circa 54.000 abitanti. Sebbene solo Melpignano e Soleto non abbiano alcun parlante griko, anche altri paesi hanno perso quasi completamente la lingua. L'idioma è ancora sporadicamente usato principalmente nei comuni di Martano, Sternatia, Martignano, Calimera, Corigliano d' Otranto e Zollino. I comuni dell'Unione condividono non solo la cultura e (in parte) la lingua, ma anche una serie di servizi comprensoriali. La sede dell'Unione è Martano. La penetrazione greca nella penisola salentina si ebbe sia in epoca antica (Magna Grecia), sia con la successiva dominazione bizantina, in particolare con l'emigrazione di molti religiosi nel periodo delle contese sull' iconoclastia nell'VIII secolo e ancora con l'immigrazione massiccia a seguito delle campagne militari dell'imperatore Basilio I, che proseguì anche nei secoli successivi. I numerosi villaggi avevano cultura e lingua greca e praticavano la religione greco-ortodossa. A partire dalla conquista normanna (dall'XI secolo) e ancor più con le successive dominazioni sveva, angioina, aragonese e spagnola, il clero e i monaci cattolici soppiantarono gli ortodossi. Anche la lingua greca fu progressivamente abbandonata e nel Settecento era ancora parlata solo in tredici villaggi. Dopo la seconda guerra mondiale, sia a causa del fenomeno dell'emigrazione, sia per la diffusione dei mezzi radiotelevisivi, il numero dei parlanti è ancora diminuito. A partire dagli anni novanta, prende corpo un processo di cooperazione tra i comuni di lingua ellenofona menzionati precedentemente, al fine di valorizzare e promuovere la cultura e le tradizioni grike. Ai sensi dell'art. 25 della legge 8 giugno 1990 n. 142, è stato istituito ufficialmente il Consorzio dei comuni della Grecìa Salentina. Nel 1996 dopo una serie di tentativi, i nove, con la collaborazione della Provincia di Lecce, hanno stabilito di formalizzare un piano di coordinamento dei propri interventi per dare maggiore efficacia e unitarietà al proprio operato amministrativo, dando vita così all'Associazione dei comuni della Grecìa salentina. L'obiettivo dell'associazione era quello di promuovere la conoscenza dell'area grecanica del Salento e di salvaguardare la cultura e la lingua che nel tempo si stavano perdendo, attuando anche la gestione associata delle funzioni e dei servizi turistici. Nel 2001, per iniziativa dei nove comuni, viene istituita l'Unione dei comuni della Grecìa Salentina. Dal 1º gennaio 2005 anche il comune di Carpignano Salentino entra a far parte dell'ente; il 1º gennaio 2007 vi aderisce il comune di Cutrofiano. Attualmente la popolazione di riferimento dell'Unione è di 54.278 abitanti (Dati Istat al 31 dicembre 2005), che risulta una delle più grandi per questa tipologia di ente.
Πηγή: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Salento
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Grecia_salentina

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