Ελληνική ιστορία και προϊστορία

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Κυριακή, 30 Αυγούστου 2015

Thurii di Magna Grecia - Una citta, colonia panellenica di Grecia

Thurii (Θούριοι, Thurium) fu una città della Magna Grecia, situata nelle vicinanze dell'antica Sybaris, odierna Sibari in Calabria, ovvero, più probabilmente, pressoché sullo stesso sito, sulla costa occidentale del Golfo di Taranto.Thurii sorse come colonia panellenica (ovvero formata da greci di tutte le provenienze) ma fu di fatto l'unica fondazione realizzata da Atene nel Mediterraneo occidentale. L'originale nucleo della polis si fa risalire al 720 a.C. circa, anno in cui la mitica figura achea di Filottete la fondò; sempre secondo Pompeo Trogo nella città, durante la vita dello storico, si sarebbe potuta visitare la tomba di Filottete e le frecce di Ercole «che segnarono il destino diTroia». Il ripopolamento fu voluto da Pericle nel 444/443 a.C. Lo statista ateniese offrì allo storico Erodoto, vicino al circolo culturale gravitante attorno alla sua figura, un ruolo nella fondazione della colonia. Il tragediografo Sofocle, in stretta amicizia con lo storico, gli dedicò unepigramma all'atto del suo trasferimento a Thurii. Erodoto si stabilì per diverso tempo nella colonia, ne assunse la cittadinanza della quale andò sempre fierissimo ed i suoi legami con essa furono tanto stretti che in alcuni codici fu detto "di Turi". Il rapido deteriorarsi dei rapporti (che comunque si riaccese successivamente, durante la spedizione ateniese in Sicilia) tra Thurii ed Atene rende poco credibile un'antica notizia secondo cui Erodoto, che abbiamo detto legatissimo all'ambiente di Pericle, sarebbe morto in quella colonia della Magna Grecia, nella cui agorà
avrebbe avuto sepoltura. La costituzione cittadina era basata su quella di Caronda. Colonia di Sibari, Turi anelava fortemente la Sibaritide. Così si scontrò con i tarantini nel 433-32 e, siglato un accordo, questi ultimi vinsero la città conquistando la zona voluta dai turioti. Dopo la disfatta contro Taranto, la città cercò di espandersi verso il Tirreno, e anche qui venne a scontrarsi con la città di Terina e con i Lucani. Thurri sostenne anche la spedizione ateniese in Sicilia del 415 a.C. fornendo soldati e triremi alla stessa Atene. All'inizio del IV sec. faceva parte della Lega italiota assieme ad altre città per combattere la pressione fatta dai Lucani. Per tutto il secolo riuscì a resistere alle incursioni, fino a quando nel 282 a.C., vista l'impossibilità di fermare gli stessi Lucani, chiese aRoma un presidio nella città.. Nel 194 a.C. divenne colonia latina col nome di Copia e divenne municipium. Caronda ( Χαρώνδας; VI secolo a.C. – Catania, VI secolo a.C.) fu un giurista siceliota. Fu l'unico dei legislatori della Sicilia ellenistica che possa dirsi storico. Della sua persona non sappiamo nulla, a parte che Zaleuco e Pitagora furono suoi maestri e che secondo Aristotele (che occupandosi delle sue leggi le lodò perché più precise di quelle diZaleuco) apparteneva, come Solone, alla media borghesia. Analogamente a Dracone di Atene e di Licurgo di Sparta, fu autore delle leggi della propria città e non solo, perché queste furono adottate anche in altre colonie calcidiche della Magna Grecia, in particolare a Rhegion 
(l'attuale Reggio Calabria), dove si trasferì in seguito all'esilio. Le notizie sulla sua legislazione, per lo più tramandate da Aristotele e da Diodoro Siculo, sono in parte leggendarie, ma pare che le leggi di Caronda si occupassero in particolar modo del diritto familiare. Le leggi emanate erano spesso severe con la previsione della pena di morte per chi ne disattendesse. La compilazione era in versi per meglio ricordare le norme emanate. La tradizione affida a Caronda leggi e storie, forse alcune inventate, da cui emerge una personalità complessa, ma sempre salda nei princìpi. Tra le leggi una prevedeva la libera possibilità di modificare le norme da lui dettate, ma stabilì come condizione fondamentale che chi l'avesse fatto avrebbe dovuto prima presentarsi all'Agorà proponendo le modifiche da effettuare con un laccio alla gola; così se la proposta fosse stata accettata dalla comunità sarebbe stato salvo, altrimenti era pronto per essere impiccato. Questa clausola avrebbe concesso a lungo l'immunità alle sue leggi. Un'altra legge molto pittoresca serviva a punire i reati militari, non con la pena di morte come in tutti i codici, ma facendo esporre il colpevole per tre giorni sul mercato in vesti femminili. Un'altra interessante vicenda è relativa alla sua morte. Secondo la tradizione egli dispose che nessuno dovesse entrare mai armato nei luoghi pubblici, pena la morte. Un giorno però, a causa di una battaglia che era in corso fuori città, entrò disperato nell'Agorà a cercare la collaborazione dei suoi concittadini, con ancora il pugnale alla cinta. Appena gli fecero notare che disattese a una sua stessa legge dimostrò di essere al di sotto di essa togliendosi egli stesso la vita. Pericle del demo di Colargo ( Περικλης, traslitterato in Periklēs, "circondato dalla gloria"; Colargo, 495 a.C. circa – Atene, 429 a.C.) è stato un politico, oratore e militare atenieseattivo durante il periodo d'oro della città, tra le Guerre persiane e la Guerra del Peloponneso (431 a.C. – 404 a.C.). Discendente da parte di madre dalla potente e influente famiglia degli Alcmeonidi, Pericle ebbe una così profonda influenza sulla società ateniese che Tucidide, uno storico suo contemporaneo, lo acclamò come "primo cittadino di Atene". Pericle fece della Lega delio-attica un impero comandato da Atene con altre città alleate, durante i primi due anni della Guerra del Peloponneso. Pericle favorì lo sviluppo delle arti e della letteratura e questa fu la principale ragione per la quale Atene detiene la reputazione di centro culturale dell'Antica Grecia. Promosse, allo scopo di dare lavoro a migliaia di artigiani e cittadini, un ambizioso progetto edilizio che portò alla costruzione di molte opere sull'
Acropoli (incluso il Partenone), abbellì la città, esibì la sua gloria. Inoltre, Pericle sostenne la democrazia (nell'accezione aristotelica) a tal punto che i critici contemporanei lo definiscono un populista, specialmente a seguito dell'introduzione di un salario per coloro che ricoprivano gli incarichi politici e ai rematori della flotta.
Πηγη: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Thurii
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Caronda
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pericle

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